Nostra Signora di Valverde
Città: Alghero
Via: Valverde
Area geografica: Algherese/ Monteleone
Comune: Alghero
Tipologia Archittettonica: Chiesa
Non si hanno notizie precise sulla fondazione di questo santuario, che può essere collocato nel pieno XVI secolo. La stessa tradizione sul ritrovamento del piccolo simulacro non aiuta in questo senso, dato che racconta una storia legata ad un anacoreta, un religioso che decide volontariamente di ritirarsi ad una vita privata, che durante un sogno vede la Vergine che gli indica il luogo dove si trovava, oramai dimenticata da tutti, la piccola statua. Una preziosa immagine nascosta probabilmente durante una scorreria di Saraceni che, nel 1530 distrusse il villaggio di Valverde. Gli abitanti, prima di essere deportati, nascosero la piccola immagine. La notizia del ritrovamento da origine ad una venerazione profonda da parte delle popolazioni tanto che nel 1625, il vescovo Ambrogio Machin, annette la chiesa al capitolo della cattedrale di Alghero e da il via al servizio liturgico regolare. Il simulacro è in realtà una statua in terracotta con la Vergine che tiene in braccio il Bambino che a sua volta stringe un piccolo globo. La statua oggi è ricoperta da una veste ricamata in oro da dove spunta il viso della Vergine e quello del Bambinello. La profonda devozione è alla base della costruzione della chiesa, costituita da un’unica navata coperta da volta a botte e segnata centralmente da un altare in marmi policromi della prima metà del Settecento. La chiesa è in effetti il segno della devozione da parte non solo degli abitanti di Alghero, divenuta nel 1949 compatrona della città e della diocesi, ma anche di tutti i vicini paesi di questa parte della Sardegna. Nelle sei cappelle laterali sono presenti diversi quadri di grandi dimensioni recentemente restaurati. Quelli più antichi sono opere di Pantaleo Calvi e datati tra il 1631 e il 1625 (Estasi di S. Carlo Borromeo, Martirio di S. Andrea). Di Antonio Caboni, della prima metà dell’Ottocento, sono il S. Raffaele, S. Giovanni Battista, Tobiolo, S. Giovanni Nepomuceno, la Vergine del Carmelo e anime purganti, il S. Dionigi, S. Marco e S. Antonio da Padova. Sono di autore ignoto, ma pertinenti al XVIII secolo, i quadri che si trovano nella cappella al lato dell’altare maggiore e sono l’Incoronazione della Vergine, la S. Caterina da Siena, il S. Domenico e la S. Caterina di Alessandria. Ma oltre ai quadri l’aspetto più impressionante è la presenza nelle pareti laterali delle cappelle degli ex voto. Ordinati e suddivisi per tipologia, che danno il vero senso della profonda devozione verso la Vergine, a questa piccola statua, invocata con fiducia nei momenti più difficili della vita.
Auto/Moto
Periodo di Fruibilità - Sempre
Durante il mese dei pellegrinaggi.
Come raggiungerlo
Da Sassari una volta giunti ad Alghero si arriva sino alla Piazza di Porta Terra. Da qui si prosegue nella via Sassari e si gira a sinistra nella via XX Settembre. Da qui si gira a sinistra in via S. Agostino e si prosegue sulla stessa strada (via Valverde) tenendo la chiesa sulla sinistra. Da qui sino ad uscire dalla città. Il santuario si trova dopo 7 chilometri.
Link UtiliGeoreferenza
Longitudine: 8.396278
Latitudine GMS: 40°33'5.12" N
Longitudine GMS: 8°23'46.60" E
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